01/10/2016
MISSIONE COMPIUTA. ROSETTA HA CONCLUSO IL SUO VIAGGIO


Si è conclusa, come pianificato, con l’impatto controllato sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko la storica missione del satellite Rosetta, lanciato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Quella stessa cometa sulla quale aveva svolto indagini e ricerche per più di due anni. La conferma della fine della missione è arrivata al centro di controllo dell'ESA a Darmstadt, in Germania alle 11:19 GMT (13:19 CEST) del 30 settembre con la perdita di segnale al momento dell'impatto. La scelta di inviare sulla superficie e la manovra finale di Rosetta da 19 chilometri di altitudine ha avuto inizio giovedi notte alle 20:50 GMT (22:50 CEST) e aveva come obiettivo una piccola regione del corpo celeste, vicino ad una zona di pozzi attivi nella regione Ma'at. Con questo ultimo atto è stato possibile studiare il gas, la polvere e l'ambiente di plasma molto vicino alla superficie, così come riprendere le ultime spettacolari immagini ad alta risoluzione. "Rosetta è entrata nei libri di storia, ancora una volta", ha sottolineato Johann-Dietrich Wörner, della direzione generale dell'ESA. "Oggi celebriamo il successo di una missione di svolta, che ha superato tutti i nostri sogni e le aspettative, e che rimarrà nell’eredità dei primati dell’ESA”. “Grazie a decenni di sforzo comune a livello internazionale, abbiamo raggiunto l’obiettivo della nostra missione. Mettere in orbita intorno alla cometa un laboratorio che ci ha permesso di apprendere incredibili conoscenze sull’evoluzione della vita della cometa nel tempo. Il commento di Alvaro Giménez , direttore della divisione Scienza dell'ESA. "Oltre ad essere un trionfo scientifico e tecnico, l'incredibile viaggio di Rosetta e del suo lander Philae ha anche catturato l'immaginazione dell’umanità, l’attenzione di un pubblico vastissimo ben al di là della comunità scientifica. E’ stato come se ognuno di noi avesse potuto vedere un corpo celeste in movimento a velocità cosmiche e mentre si trasforma. E 'stato un lungo viaggio emozionante per tutti", ha osservato Mark McCaughrean, anziano consigliere scientifico dell'ESA. Otto miliardi di chilometri dal 2004 anno del lancio, sei orbite intorno al Sole e tre passaggi accanto alla Terra e uno a Marte 2004, l’incontro con due asteroidi, l’incredibile viaggio compiuto in 31 mesi nello spazio profondo con un lungo letargo e il risveglio nel gennaio di due anni fa. La decisione di terminare la missione sulla superficie è nata dalla circostanza che Rosetta e la “sua” cometa si apprestano ad uscire oltre l'orbita di Giove, in una zona più lontana dal Sole rispetto a tutto il cammino precedente, con la certezza della perdita di contatto con gli strumenti di bordo. Nel complesso, i risultati forniti da Rosetta, la ricerca dei materiali di cui è composta la cometa hanno permesso di descrivere questi corpi celesti come antichi residui della prima formazione del sistema solare, piuttosto che frammenti di collisioni tra corpi più grandi in seguito. Uno sguardo all’indietro di 4,6 miliardi di anni. In sostanza si può dire che in ossequio al suo antico nome, quello della Stele scoperta in Egitto, la navicella spaziale è stata un passo fondamentale per la comprensione di molti aspetti dell’universo e del nostro sistema solare mentre stava nascendo! Ma siamo ancora all’inizio del cammino, il commento unanime degli scienziati. (Estratto del comunicato dell’ESA del 30 settembre 2016) - R.M.